martedì, 17 agosto 2010 ore 16:38 (UTC+1)

Crisi umanitaria in Asia

Oltre 20 milioni di sinistrati

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È di almeno 1600 morti e un numero impressionante di sinistrati – 20 milioni – il più recente bilancio dell’ondata maltempo che ha messo in ginocchio il Pakistan. Tutto è cominciato a fine luglio nel nord ovest del paese.

Il locale ministro dell’informazione aveva subito parlato della "più grave calamità naturale nella storia della nostra provincia". Aggiungendo: "il bilancio complessivo delle vittime delle inondazioni ha superato quota 800".
Un numero, quello delle vittime, destinato ad aumentare drammaticamente di pari passo all’ondata maltempo. Dal nord ovest l’emergenza ha investito la provincia meridionale del Sindh devastando strade ponti e raccolti agricoli.

«Ci sono delle zone dove gli abitanti non vogliono abbandonare le loro case e i loro beni - commentava il ministro dell'Irrigazione del Sindh- ma noi li obblighiamo a farlo, perché ne va della loro vita».

Intanto le piogge continuavano, colpendo anche la provincia centrale del Punjab, considerata il ''granaio'' del Pakistan. Il danno economico – la stima è della banca mondiale – è di almeno un miliardo di dollari.

Nel frattempo è partita la solidarietà internazionale. Sono necessari centinaia di milioni, basti pensare che l’11 agosto le Nazioni Unite hanno istituito un fondo d’emergenza per il quale chiedono contributi per 460 milioni di dollari.

Ce ne vorranno molti di più: le persone che non hanno accesso a acqua, cibo, soccorsi e medicine sono milioni. Cresce inoltre il timore di un epidemia di colera dopo l’accertamento di un primo caso. E va considerato il rischio che la pioggia torni a infierire.

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(Keystone)

Keystone

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Pakistan in ginocchio

TG, 16.08.2010

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