mercoledì, 18 aprile 2012 ore 16:30 (UTC+1)

È giusto guardare nella testa di un criminale?

Aperto il dibattito sull'uso della risonanza magnetica funzionale come elemento di giudizio

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di Rino Scarcelli


(foto Keystone)

Prenderemo spunto dalla vicenda di Edwin Hart Turner, trentottenne americano giustiziato lo scorso febbraio perché colpevole di duplice omicidio. I suoi legali avevano chiesto a più riprese, invano, che il suo cervello fosse sottoposto a risonanza magnetica funzionale perché si dimostrasse un'anomalia e da qui una diminuita capacità d'intendere e di volere. Ma la risonanza magnetica può essere ammessa in tribunale, almeno come complemento alla perizia psichiatrica? Secondo alcuni dovrebbe essere persino lo strumento d'indagine determinante. Ne parleremo con Sergio Sciancalepore.

La pagina di astronomia è dedicata a Kepler 20E e Kepler 20F, esopianeti rocciosi e di dimensioni simili alla Terra. Perché vi si possa trovare l'acqua allo stato liquido, dovrebbero essere anche piuttosto freddi, e invece sono così vicini alla loro stella da registrare temperature di diverse centinaia di gradi. Però, ci spiegherà Marco Cagnotti, hanno una particolarità: rivolgono alla stella sempre la stessa faccia. E questa caratteristica dà una possibilità alla vita.

In chiusura, proporremo una breve introduzione ai nuovi sistemi operativi di Apple e Microsoft, in uscita nei prossimi mesi. La parola chiave, rileva Luca Accomazzi, è per entrambi 'convergenza', così che l'utente –a prescindere dal dispositivo in uso- possa trovare le stesse funzioni e attivarle con gli stessi gesti.

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Risonanza magnetica in tribunale?

18.04.2012

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