mercoledì, 09 gennaio 2013 ore 16:30 (UTC+1)

Il supercalcolo che aiuterà il cuore a riprendere il ritmo

Una ricerca congiunta di Cardiocentro Ticino, Centro svizzero di calcolo scientifico e USI

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di Rino Scarcelli


(foto Keystone)

Quando il sistema di conduzione elettrico del cuore è danneggiato, l'apparato cardiocircolatorio perde la sua efficienza. Accade, ad esempio, con il cosiddetto blocco di branca sinistra (BBS), dove il ritardo di attivazione del ventricolo sinistro rispetto al destro causa una diminuzione del sangue pompato, ristagno dello stesso, e come conseguenza una dilatazione delle camere ventricolari. Normalmente, per curare questa patologia, il cuore viene risincronizzato con un dispositivo simile a un pacemaker. In tre casi su dieci, però, il dispositivo non funziona. Che fare?

È qui che interviene il supercalcolo. A partire da un modello generale del cuore, poi affinato in base alle caratteristiche del paziente, si chiede al supercomputer di simulare quel cuore per capire come reagirebbe a una serie di terapie. Una volta individuata quella giusta, la si potrà applicare al paziente reale.

Il professor Angelo Auricchio, responsabile del Laboratorio di elettrofisiologia al Cardiocentro Ticino e presidente della European Heart Rhythm Association, ci descriverà scopi e metodi di questo studio condotto da Cardiocentro, Centro svizzero di calcolo scientifico e Università della Svizzera italiana, al quale prendono parte anche ricercatori del Politecnico di Milano e dell'Università di Maastricht.

Nella seconda parte di Scintille, insieme a Luca Accomazzi, alcuni statistiche di utilizzo di wikipedia -l'enciclopedia libera su Internet- nel corso del 2012.

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Scintille di mercoledì 9 gennaio 2013

09.01.2013

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