giovedì, 09 febbraio 2012 ore 10:30 (UTC+1)

Il trattore arancio che ha ispirato Giorgio Conte

E la poesia di Fabiano Alborghetti

In sintesi

  • Volare tra le pagine
  • Giovedì 9 febbraio

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di Rossana Maspero

Trattore arancio

Un trattore arancio
(foto iStockphoto)

Fabiano Alborghetti
(foto iStockphoto)

Fabiano Alborghetti ci accompagna con alcune  sue brevi poesie tratte da "Supernova" , la sua nuova raccolta pubblicata da  L'arcolaio , mentre Giorgio Conte si rivela ottimo narratore oltre che cantastorie e si svela attraverso le pagine del suo secondo libro "Un trattore arancio" (Cairo editore):
L'Italia degli anni Cinquanta è lo scenario in cui si incrociano storie intrise di delicata malinconia, di ironia sottile, freschezza e spontaneità, le stesse che contraddistinguono le canzoni di Giorgio Conte. La leggerezza dei ricordi, degli eventi piccoli o grandi dell'infanzia e dell'adolescenza, si ritrova per intero nelle vicende dei personaggi. Uomini come il signor Pistone (quello degli Spumanti Pistone), il comm. Vittorio Faletti, e poi il prof. Fasano (con il suo nuovo farmaco miracoloso, la "penicillina"), il cugino Alberto e il "Cavajer" (nonno Attilio). Donne come la Wanda (poppe enormi e sode, allure da sciantosa), nonna Tilde, Anna (la paziente ideale per il gioco del dottore) e poi Ada che ama tanto i vestiti rossi. Infine altri brandelli del tempo che fu, come la Giulietta Alfa Romeo 1300, la Maserati 12 cilindri, la Lancia Artena 1900 e, soprattutto, il trattore arancio, un Orsi degli anni Trenta, sedile in ferro con i buchi e volante nero a tre razze. Giorgio Conte ricorda e con la memoria spedisce cartoline lontane, ricche di colori vividi e di spensieratezza di gioventù, di voglia di vivere e anche di diventare, finalmente, adulti. Magari sorseggiando, al Bar degli Stanchi, un Carpano seltz con le olive verdi, piccole, unte e salmastre...
Per chiudere con la classifica dei libri più venduti nella svizzera italiana.

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Volare tra le pagine con Giorgio Conte

Volare tra le pagine, 09.02.2012 - A cura di Rossana Maspero