Quando un videogioco può essere istruttivo, senza essere distruttivo
18.11.2011
Senza essere distruttivo
(foto TiPress)
Rappresentano un giro d’affari di 50 miliardi di dollari all’anno e negli Stati uniti stanno mettendo a dura prova persino l’industria cinematografica. I videogiochi, frutto di tecniche sofisticate, elaborate e spettacolari hanno un’ambientazione sempre più cinematografica. Veri e propri mondi virtuali, sono un fenomeno che suscita spesso diffidenza tra i non addetti ai lavori. Al di là degli aspetti problematici legati alla violenza che contegono e al rischio di forme di dipendenza, i videogiochi rappresentano però anche un nuovo linguaggio “virtuale” che prima di essere giudicato va compreso. Molte sono infatti anche le opportunità stimolanti che questi nuovi linguaggi offrono anche nel mondo dell’apprendimento.
con Alessandro Trivilini, ingegnere dell’Istituto Sistemi Informativi e Networking (ISIN) del Dipartimento Tecnologie Innovative della SUPSI.
18.11.2011