giovedì, 26 aprile 2012 ore 13:00 (UTC+1)

L’inquinamento acustico, tra rumori provocati,

subiti e percepiti - con Ennio Malorgio

In sintesi

  • La Consulenza
  • giovedì 26 aprile
  • ore 13:00

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di Antonio Bolzani


(foto TiPress)

Nei centri urbani diventa sempre più difficile trovare oasi della quiete. Auto, bus, tram, moto, camion, cantieri, vibrazioni di ogni tipo, suoni di ogni genere ed intensità (dalle sirene alle campane) ed altri rumori dominano lo spettro delle fonti acustiche, un contesto alimentato anche da rumori che possono infastidire perché particolarmente penetranti, snervanti e costanti nel tempo. Certo, ognuno percepisce a modo suo i rumori ma, -pur considerando che il fastidio generato e provocato dai decibel è soggettivo e che la soglia di tolleranza o intolleranza è individuale e quindi variabile-, va in ogni caso sottolineato che il rumore è la forma di inquinamento ambientale considerata tra le più invasive e proprio per questo può influire sul benessere e sulla salute della popolazione. Circa due terzi della popolazione Svizzera percepiscono in effetti il rumore come causa di disturbo. Questo ne fa una delle maggiori cause di stress nella vita quotidiana. Ancora più importante diventa la possibilità di potersi ritirare in una cosiddetta oasi della quiete, ossia un luogo di ricreazione che non sia esposto all’inquinamento acustico. Purtroppo, tali oasi diventano sempre più rare. Anche dei luoghi in piena natura, apparentemente silenziosi, sono sempre più frequentemente esposti a diverse fonti di rumore. La giornata contro il rumore 2012, che avuto luogo mercoledì 25 aprile e che è stata lanciata con il motto «Cercando oasi di quiete», ha avuto dunque come scopo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’ inquinamento acustico e fonico causato dalle attività “pubbliche” (rumore stradale, autostradale, ferroviario, aereo, traffico motorizzato in generale, ecc.) e dalle attività del tempo libero e “private” (fabbriche, cave di granito, musica, tosaerba, bar, discoteche, night, schiamazzi, urla, feste campestri, ecc). Ennio Malorgio, responsabile dell’Ufficio della prevenzione dei rumori, si sofferma sulle molte fonti di inquinamento, sui possibili rimedi e soluzioni, sulla prevenzione, sui controlli, sulla legislazione in vigore e sulle diverse misure di risanamento acustico previste in ambito pubblico e privato.

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L’inquinamento acustico, tra rumori provocati, subiti e percepiti

26.04.2012

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