come diventare un classico con Marcello Fois e la storia di Emil Zátopek a Furbo chi legge
Marcello Fois
Gio. 11.02.10 Furbo chi legge magazine vi propone:
La Classifica;
Leggiamoli : “Correre” di Jean Échenoz, ovvero il destino di Emil Zátopek;
stralcio dall’intervista del venerdì a Marcello Fois;
Ve. 12.02.10 Furbo chi legge la proposta invece si dedica a:
La paura di estinguersi in Stirpe: come diventare un classico con Marcello Fois.
Marcello Fois (scrittore, autore teatrale, sceneggiatore per la TV e per il cinema, tra le personalità di spicco della narrativa italiana degli ultimi decenni, nato a Nuoro nel 1960, ma da anni vive e lavora a Bologna) è certamente uno degli autori contemporanei italiani più noti ed apprezzati dal pubblico e dalla critica.
Scrittore prolifico che conta oltre 20 pubblicazioni dal 1992 ad oggi ed è tradotto in molte lingue, Fois ha recentemente dato alle stampe Stirpe per l’editore Einaudi: una saga familiare dalla scrittura asciutta ed essenziale, un romanzo che nelle sue 300 pagine ci traghetta dall’Italia risorgimentale, alla prima guerra mondiale, poi su fino al fascismo, e dalla Sardegna arcaica alla modernità per raccontare il tempo, il mondo, la società e il destino di una stirpe cresciuta tra sangue, concretezza e speranza.
Stirpe è uno dei suoi libri più belli ed intensi, e probabilmente uno dei miglior romanzi apparsi nel 2009 in Italia, in cui Marcello Fois racconta la storia della stirpe dei Chironi che si apre con l’amore di Michele Angelo e Mercede nella Nuoro del 1889 seguendone la storia nei decenni fino 1943.
La storia, divisa in tre i capitoli che riecheggiano le tre cantiche dantesche sovvertendone però l’ordine, è quella di Michele Angelo e Mercede -il cui destino è impastato di amore e invidia, dolore e felicità – che si incontrano e uniscono il loro destino dando vita al stirpe dei Chironi.
I Chironi “Venuti su dal nulla”, vedranno crescere la loro fortuna e il benessere materiale, cominciando a infastidire troppa gente. Arriverà la stagione delle vendette, dei lutti (a cominciare dallo strazio dei due figli gemelli, fatti a pezzi e abbandonati tra i cespugli) che paiono presagi di altre tragedie imminenti. Arriverà anche la grande guerra che porterà via altri figli.
11.02.2010