ne parliamo con Ernesto Ferrero e Maria Grazia Rabiolo a Furbo chi legge
Salone Internazionale del Libro di Torino
Ernesto Ferrero
Dai 100.000 visitatori e 553 espositori del 1988 alle oltre 300.000 presenze di pubblico e 1.400 espositori attuali.
Nel 2009 i visitatori sono stati 307.650 / 1.050 i convegni e dibattiti / 2.100 i relatori, 2.837 i giornalisti fotografi e video operatori accreditati / oltre 3.000 gli articoli e servizi giornalistici.
Così è cresciuta nel tempo la forza prorompente della Fiera internazionale del libro di Torino che da quest’anno torna a chiamarsi Salone internazionale del libro.
Il Salone di Torino è al tempo stesso la più grande libreria d’Italia, un prestigioso festival culturale, un essenziale punto di riferimento per gli operatori professionali del libro e un vivace spazio dedicato ai giovani lettori.
Ma non basta: ogni anno Il Salone cerca un tema che sia il filo conduttore e quest’anno è La Memoria, ritrovata.
E ogni anno sceglie un paese ospite con la sua cultura e la sua letteratura, quest’anno tocca all’India!
Ogni anno nascono piccole e grandi, pretestuose o stimolanti –ma tutto sommato sempre fruttuose- polemiche.
Due puntate essenzialmente e per grande parte dedicate al Salone Internazionale del libro di Torino quelle di giovedî 13 e venerdì 14 maggio a Furbo chi legge:
Giovedì ci faremo infatti condurre per mano tra i molti stand e le mille occasioni di incontri della quattro-giorni torinese (da giovedi 13 a lunedì 17 maggio) da Ernesto Ferrero, storico e abile direttore della manifestazione; mentre venerdì mattina saremo in collegamento diretto con il Salone per parlarne con la collega di rete due Maria Grazia Rabiolo, per commentare, raccogliere le prime impressioni, le prime avvisaglie di polemica, per scoprire gli scrittori e gli eventi più intressanti.
13.05.2010